Progetto CrescImpresa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E' stato presentato, riscuotendo fin da subito consensi e adesioni da parte degli attori coinvolti, martedì 25 febbraio nella Sala Don Maestrini a Pontassieve, il progetto "Crescimpresa". Stiamo parlando del progetto studiato da Bcc Pontassieve e Bcc Impruneta in collaborazione con il Dipartimento di Economia Aziendale dell'Università di Firenze: un modo innovativo (e molto legato al ruolo etico-sociale del credito cooperativo) che si pone l'ambizioso obiettivo di aumentare la fiducia reciproca fra banche, aziende e professionisti. In un circolo virtuoso che porti effetti benefici per tutti.

LE MOTIVAZIONI DELLA BCC DI PONTASSIEVE

“Una strategia - ha detto il presidente della Bcc di Pontassieve Matteò Spanò - che abbiamo pensato per superare i momenti difficili facendo sinergia fra banca, Università e imprese”.

Il dottor Francesco Dainelli, professore di Economia Aziendale presso l’Università di Firenze, ha presentato i dettagli di un progetto davvero particolare, “un sogno al quale stiamo pensando da un po’ di tempo. Per fortuna c'è stata comunanza di interessi e di sentimenti con le banche, su cose vissute ogni giorno anche dalle stesse aziende”.

CrescImpresa vuole creare un vero e proprio circolo virtuoso che porterà benefici ai tre soggetti protagonisti - l’impresa, i professionisti e la banca - attraverso un metodo innovativo, strettamente legato al ruolo etico-sociale del credito cooperativo.

PERCHE' "CRESCIMPRESA"

“Che questa sia una crisi finanziaria e creditizia lo sappiamo tutti - ha spiegato Dainelli - ma a mio modo di vedere diventa anche una crisi di identità e culturale, come ci insegna la storia. Tutto ciò ha portato a un inasprimento del rapporto fra banca, professionisti e impresa. Alla fine diventa un circolo vizioso nel quale ci si avvita sempre di più in cui nessuno, a parte i grandi speculatori ovviamente, ci guadagna”.

Quindi il progetto nasce “perché vogliamo timidamente di rivoluzionare questo stato di cose, questa crisi di modello di coesione sociale, di sviluppo territoriale, nel quale non ci guadagna nessuno. Il rapporto banca e piccola-media impresa è in profonda crisi di fiducia reciproca. Sono state messe in discussione la correttezza e la professionalità, i rapporti. A maggior ragione in un sistema in cui i sistemi di “rating” sulle Pmi non funzionano”.

“I rapporti fra banca e impresa - ha detto Dainelli concludendo l'analisi iniziale - sono quindi dominati da una mancanza di informazione reciproca, opacità e diffidenza. Tutti ne pagano gli effetti nefasti. Il progetto è un laboratorio universitario che cerca di monitorare l’evoluzione del rischio di credito e la correttezza dello sviluppo del relativo rapporto di affidamento sulla base di informazioni attendibili e condivisi fra banca, impresa e professionista. Insomma: più fiducia, più correttezza, più professionalità. E tutti ci guadagnano”.

I tre concetti su cui si basa CrescImpresa sono fiducia, correttezza e professionalità in pratica la banca è disponibile ad offrire un “pricing” del credito ottimizzato grazie ad una maggiore quantità di informazioni. Una sorta di rating... “fatto in casa”, un abito su misura del cliente.
L’impresa avrà il compito di fornire alla banca, maggiori informazioni rispetto alle normali richieste per accedere ad una linea di credito, saranno infatti necessarie le caratteristiche strategiche e di natura competitiva dell’azienda. In questo quadro il professionista, in particolar modo il commercialista, è una figura centrale perché deve essere disposto a migliorare i processi informativi ed i sistemi di pianificazione e controllo.

Il funzionamento del “laboratorio” è semplice: l’impresa trasmette all’Università bilanci, informazioni di natura strategica e competitiva, la banca invia invece i dati di andamento del rapporto di credito. Dopo l’elaborazione dei dati l’Università esprime un giudizio circa l’evoluzione storica e prospettica dell’equilibrio finanziario dell’impresa. Sempre l’Università coordinerà due incontri annuali dove saranno ridiscussi e riesaminati i fidi concessi e le relative condizioni, dopo di che verrà redatto un report che sintetizza gli accordi presi, per il futuro svolgimento del rapporto di credito.