Arbitro per le Controversie Finanziarie

Dal 9 gennaio 2017 è partita l’attività dell’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF), costituito presso la Consob.
Il suo campo di attività è molto vasto. Riguarda, infatti, le controversie tra risparmiatori e intermediari (banche, sim, sgr, ecc.) per la violazione da parte di questi ultimi degli obblighi di diligenza, correttezza, trasparenza e informazione nella prestazione di servizi e attività d’investimento a favore della clientela (acquisto e vendita di azioni o obbligazioni, gestione di portafogli di investimento, consulenza, ecc.).
Il risparmiatore che si ritiene danneggiato per violazione di questi obblighi potrà, d’ora in avanti, fare ricorso all’ACF; è necessario, però, che abbia prima presentato reclamo al proprio intermediario e che il reclamo sia rimasto inevaso o abbia avuto un esito ritenuto insoddisfacente.
L’ACF non è un giudice ma è “quasi” un giudice.
Le sue decisioni non hanno, infatti, il valore di una sentenza vera e propria ma sono, comunque, molto importanti. Se il ricorso è accolto, all’intermediario sarà infatti richiesto di tenere un certo comportamento, che nella maggior parte dei casi consisterà nel pagamento di una somma (fino a 500.000 euro) a favore del risparmiatore; se non vi provvede, la notizia del suo mancato adempimento sarà resa pubblica, con ovvie conseguenze negative sul piano reputazionale. Inoltre, la decisione dell’ACF potrà essere utilizzata a supporto di un’eventuale iniziativa davanti al giudice civile.
Anzi, sottoporre prima la controversia all’ACF è indispensabile (tecnicamente è “condizione di procedibilità”) per chi volesse comunque avviare un procedimento giudiziario.
L’ACF è strumento gratuito per il risparmiatore e vuole essere “una sede di giustizia” di facile accesso, veloce (decisioni in non più di 180 giorni dalla presentazione del ricorso), trasparente e - questo è l’obiettivo - efficace.
Il procedimento è gestito interamente online sin dalla presentazione del ricorso, mediante un percorso che guida passo dopo passo il risparmiatore, fino alla decisione finale. In ogni momento, risparmiatore e intermediario potranno prendere visione di tutti gli atti via via inseriti nel fascicolo telematico.
Come è proprio di ogni arbitro, l’ACF è chiamato ad esercitare le sue funzioni con neutralità ed imparzialità.
La sua operatività prende avvio in una fase, economica e sociale, eccezionalmente delicata e complessa, in cui il bisogno di assicurare adeguata ed effettiva tutela ad un bene fondamentale quale il risparmio risulta ancora più diffusamente avvertito, a tutti i livelli ma soprattutto tra chi si trova inevitabilmente più esposto in situazioni di crisi.

Per maggiori informazioni sulle procedure online visita il sito: https://www.acf.consob.it/