L'obiettivo è chiaro: sostenere la liquidità delle imprese toscane e incentivare gli investimenti strategici finalizzati all'ampliamento, alla diversificazione, al consolidamento del sistema, ai processi di transizione ecologica, tecnologica e digitale.
Il bando prevede contributi a fondo perduto per l'abbattimento degli interessi e delle commissioni di garanzia per investimenti produttivi.
Bando 1.3.2 Micro: dedicato a finanziamenti di importo fino a 50.000 euro
Cosa cambia? Ecco le principali novità
Le recenti modifiche rendono queste misure ancora più accessibili e flessibili, in quanto
- regime 'de minimis': si prevede che la concessione dei contributi possa avvenire anche nel cosiddetto regime 'de minimis', previsto Regolamento UE 2023/2831, che consente una più snella e veloce erogazione degli aiuti, senza necessità di specifiche autorizzazioni preventive della Commissione Europea;
- focus sugli immobili: Addio al limite del 30% per le spese di manutenzione straordinaria. Ora questi interventi sono ammissibili senza vincoli di quota, purché conformi agli standard energetici nazionali.
- sostegno al passaggio generazionale e anti-chiusura: nel Bando Micro (Linea A), sono ora ammesse anche le PMI costituite da meno di 36 mesi che scelgono di rilevare stabilimenti chiusi o a rischio chiusura.
Perché partecipare?
Questi strumenti sono pensati per chi vuole investire nel futuro della propria azienda, puntando su:
- transizione ecologica e digitale
- diversificazione della produzione
- ampliamento e consolidamento della competitività sul mercato.
Con una dotazione di 2,5 milioni di euro, la tempestività nella presentazione della domanda è fondamentale. Non lasciarti sfuggire l'occasione di abbattere il costo del tuo prossimo investimento.